Chi siamo

Costituitosi nel 1977 grazie alla sensibilità di un gruppo di appassionati con l’obiettivo di evitare la dispersione dei Beni Culturali appartenenti al territorio lughese, il Comitato è un’Associazione senza scopi di lucro iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale (Decreto n.471 del 14 Novembre 2001), e grazie alla quale sono stati preservati reperti di varie epoche e provenienze. 

Nel 1982 a seguito del ritrovamento e del recupero di materiali sporadici quali ceramiche e selci presso le buche della Fornace Gattelli di Lugo e successivamente in occasione degli scavi effettuati per il ritrovamento del Villaggio Neolitico, il gruppo ebbe la possibilità di costruire proficui rapporti con le pubbliche istituzioni, sia con l’Amministrazione Comunale, ma anche con la Soprintendenza Archeologica di Bologna allora competente.

Iniziati nel 1983, gli scavi ufficiali furono resi possibili da un importante lavoro di collaborazione tra volontari, privati, aziende e banche locali che contribuirono dal punto di vista organizzativo e soprattutto economico alla copertura degli ingenti costi per mantenere accessibile un’area in cui si doveva operare a 14 metri di profondità che durante gli scavi era una fossa assolata, ma che durante l’inattività raccoglieva una colonna di circa 4 metri di acqua. 

Oggi il Comitato per lo Studio e la Tutela dei Beni Storici si occupa della gestione del Deposito Archeologico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – Ministero della Cultura, e si prende cura dei molteplici reperti ivi conservati in termini di organizzazione, spostamento, conservazione e valorizzazione.

L’associazione vanta al suo interno la figura di un Ispettore Onorario che a titolo gratuito svolge il compito di coadiuvare l’organo periferico del ministero nel campo della tutela e della conservazione dei beni culturali, con particolare riferimento all’attività di vigilanza, di informazione e supervisione del territorio.  

Il Comitato in passato e con la supervisione della Soprintendenza competente ha contribuito alla pubblicazione di un testo scientifico sulle ceramiche rinvenute nella Rocca Estense di Lugo che ancora oggi rappresenta uno dei primi documenti che hanno riportato una innovativa definizione delle classi ceramiche secondo una lettura tecnico produttiva. (S. Gelichi (a cura di), Archeologia medievale a Lugo. Aspetti del quotidiano nei ritrovamenti della Rocca, Firenze 1991). In tale contesto e sotto la supervisione di un funzionario MIC competente è stato realizzato un progetto conservativo e di restauro che ha restituito nuova vita agli interessanti materiali ceramici.

A tal proposito va ricordato che in passato i volontari del gruppo si sono prestati ad organizzare eventi culturali e a predisporre l’allestimento di mostre che mettevano in vista i caratteri culturali dei beni storici e archeologici del territorio lughese.

Attualmente il Comitato fornisce un valido supporto alle attività di ricerca archeologica sul sito del Castello di Zagonara (distrutto nel 1424) che dal 2017 è oggetto di indagine da parte dell’Università di Bologna.

Infine e sicuramente non trascurabile è l’attività di valorizzazione didattica rivolta alle scuole per cercare di sensibilizzare le giovani generazioni sul valore della storia e sull’importanza della tutela dei Beni Culturali materiali e immateriali del nostro territorio.